La motivazione di Marta Cai al romanzo edito vincitore
La motivazione di Marta Cai, giurata d'onore della XIII edizione del Premio Letterario Zeno, al libro Una rivolta. Orizzonti e confini del Nord-Est, edito da nottetempo nel 2024 e primo classificato nella sezione romanzi editi:
Enrico Prevedello ha saputo rischiare. Ha scelto di raccontare la vicenda umana di un individuo privo del fascino del cattivo e con diverse credenziali per risultare indegno della nostra comprensione; ha ricostruito un contesto sociogeografico dove la mancanza di charme è un punto d’onore; ha guardato in faccia le sue origini e uno spicchio indigesto del nostro passato più recente con l’audacia testarda dei timidi; non ha ceduto al fascino discreto dell’esotismo dialettale e neppure alla postura di chi, attraverso lo studio (che c’è e si sente) si è emancipato da un presunto provincialismo, qualsiasi cosa significhi questo vocabolo. Una rivolta è la storia dell’indipendentista serenissimo Luciano Franceschi e di come arrivò a sparare al direttore della banca, raccontata da uno scrittore anfibio, insieme perplesso e partecipe. Come si raggiunga questa zona di illuminato sconforto ce lo dice lui stesso: “Quando Luciano mi guardava dicendo che stavo camminando su territorio veneto, l’orgoglio e la sicurezza che gli leggevo negli occhi mi spingevano a chiedermi se avessi torto io, oppure lui. Se a Borgoricco, in bottega, lui di là dal bancone dei formaggi e io di qua, fossimo in territorio veneto, oppure italiano. Oggi credo che una cosa escluda l’altra solo se si ha la presunzione di affermare che possa esistere una sola realtà alla volta”.
Enrico Prevedello è nato in provincia di Padova nel 1984. Fa l'insegnante di lettere alle superiori, ha scritto racconti e interventi che sono usciti sulle riviste CRACK, Clean, 'tina, La nuova carne e sui blog Grafemi e Vita da editor. Un suo reportage narrativo apre l'ultima raccolta di CTRL, Gli estinti. Le stelle mobili del sottosuolo (NEO edizioni, 2022) è il suo prim romanzo.
